6 marzo 2026

FILM in streaming - "La vita va così" di Riccardo Milani

Ispirato ad una storia vera, l'ultimo film di Milani, uscito nelle sale lo scorso ottobre e disponibile su Netflix da qualche settimana, è una commedia ben scritta, che si dipana abilmente lungo un arco narrativo di circa vent'anni con ellissi temporali calibrate in modo da mantenere alta l'attenzione dello spettatore selezionando gli episodi rappresentati per continuità significativa. 

L'assortito cast di attori contribuisce alla riuscita dell'opera, con coinvolgenti confronti (anche a distanza) tra un granitico ma sfumato Diego Abatantuono, una versatile Virginia Raffaele (pienamente credibile con il suo accento sardo), un misurato - tranne che nell'incipit sopra le righe - Aldo Baglio e, soprattutto, il non professionista di grande intensità espressiva Giuseppe Ignazio Loi. Una regia fluida e sempre "invisibilmente" funzionale al racconto, una fotografia solare (di Simone D'Onofrio e Saverio Guarna) nonché un'accattivante colonna sonora musicale (di Moses Concas) fanno il resto.

Non conoscendo gli eventi reali si può sollevare una perplessità sull'ipotesi di una rappresentazione idealizzata del contesto descritto, sia nella caratterizzazione dei personaggi (l'imprenditore milanese apparentemente senza scrupoli ma in fondo ancora memore dell'etica; il capocantiere inizialmente ostinato ma che acquista via via sempre maggiore spessore umano e alla fine solidarizza con il suo antagonista; l'inamovibile pastore sardo che acquisisce una statura quasi "iconica"; la di lui figlia all'inizio perplessa ma poi tenace sostenitrice del padre; gli ambienti sociali che ruotano attorno ai due luoghi cardine della vicenda, Milano e Bellesa Manna, tratteggiati con evidenti semplificazioni e ricorrendo a volte alla macchietta). E la fotografia di cui sopra contribuisce a smorzare i toni del conflitto narrato con una impronta figurativa a tratti "cartolinesca", piacevole alla vista e distensiva per la percezione complessiva della vicenda.

Da confrontare con un film uscito quasi in contemporanea, Dj Ahmet di Georgi M. Unkovski.

Pier

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