Il periodo situato tra gli ultimi anni del 1800 e i primi del 1900, che molti si aspettavano essere l’alba di una nuova epoca, ben presto – e con inevitabile mestizia - si rivelò per tutti essere il tramonto di un’altra. Effettivamente i colori tenui, sfumati ed opachi di un’alba ben si confondono con quelli di un tramonto… È tuttavia interessante riscontrare in tutte le arti di quel periodo il comune denominatore o di una esaltata esuberanza, di chi sognava o si aspettava l’inizio di chissà quale esaltante futuro, o i toni infettati da una certa malinconica tristezza. Il decadentismo, enorme corrente culturale al cui interno scorrono diverse sottocorrenti, dalle più disparate e divergenti tonalità, è indubbiamente la chiave di lettura per comprendere il crepuscolo di un’epoca, prima dell’oscurità del primo conflitto mondiale e le tenebre più profonde del secondo. In campo musicale le due correnti possono essere rappresentate dall’esaltante e mistica visione wagneriana, modello di riferimento per centinaia di musicisti contemporanei e successivi, e da quella più “simbolistico-intimista” in particolare dei francesi Maurice Ravel e Claude Debussy.
Film che possono aiutare a vivere per spettatori occasionali (se navighi da cellulare vai a fondo pagina e clicca su "Visualizza versione web" per accedere a tutte le funzionalità del sito)
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5 gennaio 2025
7 luglio 2022
POESIA AL CINEMA - Una riflessione su Dino Campana, prendendo spunto dal film "Un viaggio chiamato amore" di Michele Placido (Italia 2002)
L'INVETRIATA
La sera fumosa d'estate
Dall'alta invetriata mesce chiarori nell'ombra
E mi lascia nel cuore un suggello ardente.
Ma chi ha (sul terrazzo sul fiume si accende una lampada) chi ha
A la Madonnina del Ponte chi è chi è che ha acceso la lampada? C'è
Nella stanza un odor di putredine: c'è
Nella stanza una piaga rossa languente.
Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto:
E tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c'è,
Nel cuore della sera c'è,
Sempre una piaga rossa languente.
(Dino Campana, Canti orfici)
18 febbraio 2022
EXTRATERRITORIALI - Il genio
Persone indubbiamente più esperte e qualificate di chi scrive - e non necessariamente annoverabili tra le folte schiere di scienziati, specialisti e studiosi - si sono da sempre domandati cosa sia il genio. Analizzando la questione a partire dalle poche certezze che si possono avere in merito si può stabilire che indubbiamente esso appartiene a pochi, pochissimi, mentre viene riconosciuto da moltissimi se non da tutti. Per alcuni il genio è solo talento innato, per altri tanta forza di volontà, per altri ancora la capacità di percorrere naturalmente strade che nessun altro è in grado nemmeno di vedere da lontano, per altri ancora, infine, è sregolatezza e insubordinazione a qualsiasi regola e norma… Per chi scrive il genio è tutto ciò insieme ma con qualcosa di più, ossia il dono innato della creazione. Già la parola stessa “genio” infatti appartiene alla sfera semantica del verbo greco che significa, appunto, partorire, creare, far nascere: del resto che cosa distingue gli uomini dal comportamento degli altri animali se non la sua capacità di creare qualcosa, che li avvicina al divino pur restando vili e mortali esseri terrestri?
16 novembre 2021
EXTRATERRITORIALI - Coincidenze
Spesso, molto spesso, il destino agisce come subdolo e latente demiurgo delle umane sorti, mettendo in collegamento fatti, uomini e storie con impensabili e imperscrutabili legami. La ricerca e la scoperta di queste “segrete connessioni” o fanno emergere il sospetto di un arcano, insospettabile e folle progetto superiore oppure fanno rabbrividire per l’incredibile serie di fortunose e imprevedibili coincidenze.
7 marzo 2020
Extraterritoriali - Qualche appunto sui "Sillabari" di Goffredo Parise
Ho un amico che scrive su un giornaletto di quartiere, di quelli che trovi gratis dal barbiere o dimenticato al tavolino del bar. E’ uno a cui piacciono tanto parole come “desueto”, “malvezzo”, “sovente”; nutre una profonda passione per “ottuagenario”, così come per l’espressione “a mio avviso”. E’ convinto che queste parole possano salvare la sua scrittura.
9 ottobre 2019
MUSICA AL CINEMA - Un indecifrabile successo: “A whiter shade of pale” dei Procol Harum (1967)
L’alchimia che determina il successo di una musica, di un brano non sempre è analizzabile o facilmente individuabile. Accade, spesso senza un perché o una chiara eziologia. Quando però il brano in questione è esso stesso una fusione di incomprensibili misteri avvolti in una fitta coltre di ermetici significati allora davvero si deve necessariamente sospendere qualsiasi analisi o giudizio razionale.
1 gennaio 2018
ARTE FIGURATIVA AL CINEMA - Riflessioni su Camille Claudel, prendendo spunto dal film di Bruno Nuytten (Francia, 1988)
Alla difficile domanda su cosa sia l’arte molti critici, filosofi e pensatori di ogni paese, periodo e genere hanno cercato di dare una risposta, spendendo chilometri di inchiostro, dando centinaia di migliaia di risposte tra loro diverse (molto spesso addirittura antitetiche), con poche certezze comuni in merito. Tra queste sicuramente c’è quella della sua indiscussa capacità, compito e missione di commuovere (nel senso etimologico del termine, di movere) chi ne sappia apprezzare e godere le sue manifestazioni più nobili. L’arte dunque deve saper parlare un linguaggio universale, raggiungere gli aspetti più profondi di qualunque fruitore, indipendentemente da ceto sociale, preparazione culturale e appartenenza geografica o storica. L’arte non è solo lingua, pentagramma o colori ma è poesia, armonia ed emozione.
31 maggio 2016
PER UNA BIBLIOTECA CHE AIUTI A VIVERE - Letteratura di genere e temi filosofico-spirituali
Il romanzo di genere, thriller, poliziesco o avventuroso, ambientato ai giorni d’oggi o in epoche lontane, può offrire in certi casi degli interessanti spunti di riflessione coniugati ad un avvincente apparato narrativo. A volte si legge per svagarsi, per essere coinvolti da una trama evocativa, per evadere in un mondo di fantasia che possa fornire la giusta dose di catarsi senza oltrepassare certi limiti nella rappresentazione dei conflitti. Chi cerca un romanzo di intrattenimento che abbia le caratteristiche elencate e proponga uno sfondo incentrato su temi filosofico-spirituali potrebbe essere interessato ai seguenti titoli.
21 aprile 2016
PER UNA BIBLIOTECA CHE AIUTI A VIVERE - Viaggi d'Occidente
(contiene spoiler)
La connessione di tutte le cose (The little book) di Selden Edwards
Un romanzo che fa viaggiare nel tempo e nello spazio, ambientato com'è tra gli Stati Uniti, l’Inghilterra e l’Austria lungo un arco temporale che va dalla fine dell’800 ai giorni nostri. All’inizio il coinvolgimento può non essere immediato ma, se ci si fa prendere dal racconto, la lettura diventa sempre più scorrevole. Gli spunti sollevati sono molteplici (politici, psicologici, spirituali), anche se si può avere la sensazione che manchi un vero e proprio punto focale della vicenda: il quale, piuttosto che in una certa tematica, è da rintracciare nell'affresco di un secolo di civiltà occidentale e nei mutamenti di prospettiva culturale che si sono susseguiti. In tal senso il libro è in grado di suscitare una profonda catarsi nel lettore contemporaneo, il quale può riconoscersi figlio del percorso evocato dalla trama, al di là del fatto di soffermarsi o meno sui singoli temi o sulle specifiche vicende.
24 marzo 2016
PER UNA BIBLIOTECA CHE AIUTI A VIVERE - Letteratura e spiritualità orientale
(può contenere spoiler)
Quando si parla di romanzi ispirati alla spiritualità orientale il primo titolo che forse viene in mente è il meritatamente celebre Siddharta (1922) di Hermann Hesse, di cui ci si è già in parte occupati su questo sito, trattando dell'omonima trasposizione filmica di Conrad Rooks. Per chi fosse interessato ad altre opere letterarie su argomenti analoghi si suggeriscono i seguenti titoli.
EXTRATERRITORIALI - Presentazione rubrica
Come il cinema, anche altre forme d'arte possono aiutare a vivere. Con lo stesso criterio utilizzato per i film, si cercherà di allargare l’orizzonte anche alla letteratura (o ad altre opere d'arte), proponendo in questa rubrica qualche titolo che coniughi le ragioni estetiche con quelle esistenziali. Senza la pretesa di fare della critica specialistica ma semplicemente di offrire degli spunti per eventuali approfondimenti. Lo stesso titolo della rubrica, “Extraterritoriali”, esplicita l’approccio, che è appunto quello di un’esplorazione al di fuori del territorio specifico di questo sito, che è il cinema.
Pier
5 settembre 2012
LETTERATURA - "Il silenzio dell'onda" di Gianrico Carofiglio
Un libro molto discusso, terzo classificato al premio Strega 2012, personalmente l’ho trovato innovativo rispetto ai precedenti dello stesso autore, un esempio di svolgimento narrativo particolarmente scorrevole, avvincente ed elegante ma soprattutto un tema delicato e difficile da affrontare senza cadere in schemi banali e qualunquistici.
21 agosto 2012
LETTERATURA - "L’attimo in cui siamo felici" di Valerio Millefoglie e "Il sale della vita" di Françoise Héritier
Perché presentare contemporaneamente due libri? Somiglianze letterarie? No. Evocazioni similari, leggerezza, brevità, parametri che, forse perché li ho letti a breve distanza l’uno dall’altro, hanno generato in qualche modo gli stessi flussi emotivi. Si parla di felicità e di questi tempi ce n’è tanto bisogno ma in un’accezione reale e non certo fantastica. Si parla di una piccolissima somministrazione di felicità evocata per associazione di idee o di immagini. I due libri hanno avuto ovviamente un’origine diversa.
12 agosto 2012
LETTERATURA - "Fai bei sogni" di Massimo Gramellini
"Non essere mai amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più".
Una stigmatizzazione della morte, realtà con la quale oggi quasi giornalmente siamo in continuo contatto eppure pochi dolori sarebbero comparabili con quello iscritto dalla natura tra i più grandi: la scomparsa della propria madre. Cosa può accadere ad un figlio che deve dire addio alla sua mamma in tenera età? Ce lo racconta Massimo Gramellini in questa autobiografia dal dolce titolo e con uno stile sintetico ed efficace, che non dimentica mai l’autoironia tanto che questo elemento contribuisce a non fare scendere mai il lettore in un clima lamentoso o retorico.
7 agosto 2012
LETTERATURA - "La vita accanto" di Mariapia Veladiano
Un libro soffiato, quasi impalpabile come un velo trasparente e leggero, estremamente raffinato nello stile linguistico, elemento letterario - questo - difficilissimo da trovare oggi. La Veladiano, laureata in teologia, è alla sua opera prima a 50 anni; sembra strano eppure è riuscita ad esprimere in quest’opera tutta la freschezza e soprattutto la delicatezza di un’adolescente ferita a morte dalla vita. Una vita dove una bambina già sa che per la sua bruttezza non potrà "dire i propri desideri" perché conosce solo quelli che può permettersi.
17 giugno 2012
MUSICA - Lezione-concerto di Ludovico Einaudi il 2/6/2012 all'Auditorium
Si sa, la musica va ascoltata, non narrata né descritta. Eppure, nelle composizioni di Ludovico Einaudi (uno tra gli esponenti più apprezzati della musica classica contemporanea), le note costituiscono un flusso narrativo nel quale ogni soffio emotivo riesce ad affacciarsi e ad esprimersi con piccoli tocchi e soavi arpeggi sfiorati sulla tastiera.
3 febbraio 2012
MUSICA - Concerto di Maurizio Pollini il 22/2/2012 all'Auditorium
Perché la MUSICA?
“Il concerto” ("Le concert", 2009) di Radu Mihaileanu è stato l’ultimo film visto del nostro percorso sul cinema che possa “aiutare a vivere”. In quest’opera più che in tutte le altre abbiamo colto anche la straordinaria e benefica azione di un’altra forma d’arte che può aiutarci a vivere: la musica.
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