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31 gennaio 2026

FILM a cinema - "La grazia" di Paolo Sorrentino

 Quando il cinema incontra la psicologia


ES, IO E SUPER-IO: LE TRE ISTANZE PSICHICHE DI FREUD NE

‘LA GRAZIA’ di PAOLO SORRENTINO

(contiene spoiler)

Paolo Sorrentino, a distanza di un anno da Parthenope, torna sul grande schermo con La grazia, film che ci presenta la figura del Presidente della Repubblica Italiana Mariano De Santis (interpretato da Tony Servillo, alla sua settima collaborazione con Sorrentino e sempre più attore feticcio del regista napoletano). De Santis è a sei mesi dalla fine del suo mandato e si trova davanti a decisioni molto importanti da dover prendere: deve decidere se approvare o meno la legge sull’eutanasia e se concedere o meno la grazia a due detenuti che, per ragioni diverse, si sono macchiati di un delitto domestico. Il film si scopre, fin da subito, essere un racconto che scava nella psiche più profonda del protagonista, tra richiami al cinema onirico di Lynch (il paralume rosso che si vede in alcune scene con la figlia rimanda a uno dei simboli cardine di Mulholland Drive), inquadrature e riprese suggestive nonché collaborazioni inaspettate, come quella con il famoso rapper Guè Pequeno, nominato più volte nel film e presente sia con le sue canzoni che fisicamente in un cameo che resterà nella storia.

3 gennaio 2026

Nuovo articolo su "About time" (traduzione letterale: "A proposito del tempo", titolo italiano: "Questioni di tempo") di Richard Curtis (Regno Unito 2013)

 Quando il cinema incontra la psicologia 

ABOUT TIME: UNO SGUARDO PSICANALITICO TRA MANIPOLAZIONE ED ELABORAZIONE DEL LUTTO

(contiene spoiler)

About Time di Richard Curtis è uno di quei film che lascia il segno. Al termine della visione c’è la sensazione di aver visto un’opera ben scritta, ben realizzata e che stimola numerose idee e analisi. Si tratta di un film che parte da un presupposto fantastico (presentato praticamente subito) ma in un contesto nel quale tutto ciò che accade non è fantastico ma plausibile e verosimile. Tim (interpretato da Domhnall Gleeson), al compimento dei suoi ventuno anni di età, apprende da suo padre (Bill Nighy) un segreto tenutogli nascosto fino a quel momento: gli uomini della loro famiglia sono in grado di viaggiare nel tempo, tornare indietro a momenti specifici della loro vita non solo potendoli rivivere ma avendo la possibilità di modificare il corso degli eventi. Il tutto semplicemente chiudendosi in un luogo buio, stringendo i pugni e concentrandosi sul momento a cui si vuole tornare.

8 dicembre 2025

Nuovo articolo su "Surrogates" (traduzione letterale: "Surrogati", titolo italiano: "Il mondo dei replicanti") di Johnathan Mostow (USA 2009)

 Quando il cinema incontra la psicologia


‘SURROGATES’ DI JONATHAN MOSTOW: AUTOMI, MASCHERE E ARCHETIPI

 (contiene spoiler)

Surrogates di Jonathan Mostow è uno di quei film che intrattiene lo spettatore con un ritmo ben strutturato, spaziando tra scene tipiche di un film d’azione a dinamiche di un vero e proprio giallo. Tuttavia, dove questo film trova la sua massima forza è, probabilmente, nelle tematiche sociali che emergono dal racconto. Il mondo è popolato da surrogati, ossia automi di vario tipo, genere, fattezze, che rappresentano l’interfaccia col mondo degli esseri umani, i quali preferiscono vivere dentro casa, chiusi in una stanza con elettrodi fissati sul capo e visori sugli occhi. L’uomo, dunque, sceglie di vivere nell’ombra e affidare a una sua copia (non per forza fedele dal punto di vista fisico) l’interazione con gli altri e col mondo che li circonda.  Questa dinamica si lega a tematiche sociali che due intellettuali illustri, Luigi Pirandello e Carl Gustav Jung, avevano in qualche modo esplorato fornendoci a riguardo delle teorie molto interessanti. Parliamo soprattutto dell’idea di maschera, strumento fisico e metaforico, presente nella storia dell’umanità fin dai tempi più remoti sia per indicare lo status sociale (ad esempio i capi tribù che indossavano maschere o dipingevano il proprio volto), sia per altri utilizzi a seconda della cultura (basti pensare all’uso che se ne faceva nelle culture egizia e greca antiche o presso gli indiani d’America).

19 novembre 2025

FILM in home video - "L’altro volto della speranza" ("Toivon tuolla puolen", Finlandia 2017) di Aki Kaurismäki

 QUANDO IL CINEMA INCONTRA LA PSICOLOGIA  

‘L’ALTRO VOLTO DELLA SPERANZA’ DI AKI KAURISMÄKI: LA RELAZIONE CON L’ALTRO TRA PREGIUDIZIO E COMPORTAMENTI PROSOCIALI

(contiene spoiler)

Ci sono film che puntano a colpire lo spettatore con effetti speciali, azione, velocità, personaggi carismatici o supereroi. Poi ci sono film come ‘L’altro volto della speranza’ (Toivon tuolla puolen, Finalandia 2017) del celebre regista finlandese Aki Kaurismäki, che per 98 minuti ti mettono davanti a una realtà tanto semplice quanto psicologicamente articolata. 

30 ottobre 2025

FILM al cinema - "Bugonia" di Yorgos Lanthimos

 QUANDO IL CINEMA INCONTRA LA PSICOLOGIA

 API, FIORI E ALIENI: UNO SGUARDO SU "BUGONIA" DI YORGOS LANTHIMOS 

(contiene spoiler)

Yorgos Lanthimos è tornato sul grande schermo. Il regista greco con Bugonia, remake di un film del 2003 del regista sudcoreano Jang Joon-Hwan, completa un vero e proprio tour de force che lo ha portato a realizzare tre film in tre anni (Povere creature! - Poor things - nel 2023, Kinds of Kindness nel 2024 e appunto Bugonia nel 2025). Tre film di seguito di Lanthimos e tre film di seguito con Emma Stone come personaggio principale, che arrivano a quattro se aggiungiamo anche La Favorita (The Favourite) del 2018. Un vero e proprio sodalizio quello tra il regista greco e l’attrice statunitense, i quali hanno dimostrato ancora una volta di essere una squadra vincente e convincente.