Ci sono film che passano alla storia. Altri - la gran parte - che si illuminano di un discreto successo per poi piombare nell’oblio del grande pubblico. Altri ancora, benché non siano altro che semplici commedie, nascondono nella trama e nella sceneggiatura qualcosa di sorprendente, del sapore di futuristica previsione, tale da farci domandare perché non abbiano riscosso maggiore successo.
Film che possono aiutare a vivere per spettatori occasionali (se navighi da cellulare vai a fondo pagina e clicca su "Visualizza versione web" per accedere a tutte le funzionalità del sito)
17 agosto 2025
24 luglio 2025
"OMAGGIO A SERGIO SOLLIMA" - Cinema popolare e prospettive esistenziali
OMAGGIO A SERGIO SOLLIMA
Cinema popolare e prospettive esistenziali
Regista "all'americana" dotato di una cultura squisitamente europea, esploratore dei generi cinematografici che si definiva un contenutista, intellettuale capace di coniugare le esigenze dell'arte con quelle dell'industria, Sergio Sollima, in circa un quarantennio di attività, ha diretto quattordici film per il cinema e sei per la televisione, passando, con estrema disinvoltura, dalla commedia alla spy-story, dal western al noir, dal thriller al poliziesco, dall'esotico-avventuroso all'affresco generazionale, dall'impegno civile alla divagazione sentimentale, dal drammatico alla ricostruzione storica.
12 luglio 2025
ARTE FIGURATIVA E CINEMA - La speciale banalità del reale
Quando Paul Cezanne decise di rinchiudersi in un totale e volontario isolamento nella cittadina di provincia di Aix en Provence, ormai il suo percorso creativo e artistico aveva intrapreso una modalità talmente intimistica e filosofica che né l’assenza di un pubblico di critici o ammiratori né la mancanza di un confronto con il mondo artistico-culturale assai fertile del periodo avrebbero potuto scoraggiarlo, turbarlo o anche solo distrarlo dal sua atto creativo. Proprio negli ultimi anni del suo romitaggio, infatti, Cezanne riuscì a fondere la sua arte con elementi di mera filosofia e poetica.
15 giugno 2025
FILM in home video - 'La donna elettrica"(Kona fer í stríð) di Benedikt Erlingsson (Islanda/Francia/Ucraina 2018)
(contiene spoiler)
La sottile invidia della vagina: Halla è talmente decisa, lucida, potente e insieme dolce, armoniosa, profondamente umana, che è impossibile non invidiarla.
5 giugno 2025
CURIOSITA' IN SALA - Settimane dal 14/11/2024 al 05/06/2025
Giurato Numero 2 (Juror #2) di Clint Eastwood
22 maggio 2025
FILM in home video - Il coraggio delle donne salverà il mondo: "Tatami" di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi (Georgia/USA 2023)
(contiene spoiler)
Tatami, diretto da Zar Amir Ebrahimi e Guy Nattiv, è un film potente e necessario. Un’opera che, attraverso una storia personale e drammatica, ci parla di libertà, responsabilità e scelta morale. Al centro del racconto ci sono due donne: un'atleta e la sua coach. Entrambe, poste davanti al ricatto di un regime oppressivo, decidono di resistere. Di dire no. E lo fanno con un coraggio che ha il peso delle conseguenze reali, durissime, inevitabili.
9 aprile 2025
CINEMA D'ESSAI - “La sposa turca” ("Gegen die Wand") di Fatih Akin (Turchia 2004)
La sposa turca è senza dubbio, tra i film più recenti, uno di quelli che è riuscito a mettere maggiormente in evidenza l’inevitabile scontro tra la tradizione e la modernità. Come in ogni scontro, le vittime spesso non sono necessariamente militanti, molto spesso sono inermi e coinvolte loro malgrado in tale lotta. Nel film entrambi i personaggi principali, immigrati Turchi residenti in Germania, conducono la loro lotta di emancipazione da un passato che li opprime e imprigiona con diverse modalità. Il personaggio femminile di Sibel lotta per liberarsi da una tradizione familiare opprimente e, per ottenere la libertà di vivere come vuole, non esita a sacrificare la vita stessa. La sete di emancipazione e il disperato bisogno di affrancarsi da un mondo di origine, in particolar modo quello dei suoi familiari, che non soltanto non le appartiene più ma addirittura la castra, la soffoca e le è d’ostacolo nella sua autodeterminazione.
14 marzo 2025
FILM in home video - Una riflessione sull’anima degli Stati Uniti d'America: "Captain Fantastic" di Matt Ross (USA 2016)
(contiene spoiler)
Captain Fantastic non è solo la storia di Ben e della sua famiglia, ma una riflessione profonda sull’essenza stessa degli Stati Uniti d’America. Il film esplora una caratteristica distintiva del popolo americano: la capacità di concepire un’utopia, realizzarla e perseguirla con coerenza assoluta, fino alle sue estreme conseguenze, senza compromessi.
21 febbraio 2025
FILM in home video - "Io vivo altrove!" di Giuseppe Battiston
(contiene spoiler)
Può il cinema raccontare il lutto, la perdita di una persona cara, senza scadere nei luoghi comuni o nel sentimentalismo? Io vivo altrove!, opera prima di Giuseppe Battiston, prova a rispondere a questa domanda con coraggio e originalità, costruendo un racconto che gioca sul contrasto e sulla dissonanza emotiva.
5 gennaio 2025
EXTRATERRITORIALI - Una riflessione su Maurice Ravel
Il periodo situato tra gli ultimi anni del 1800 e i primi del 1900, che molti si aspettavano essere l’alba di una nuova epoca, ben presto – e con inevitabile mestizia - si rivelò per tutti essere il tramonto di un’altra. Effettivamente i colori tenui, sfumati ed opachi di un’alba ben si confondono con quelli di un tramonto… È tuttavia interessante riscontrare in tutte le arti di quel periodo il comune denominatore o di una esaltata esuberanza, di chi sognava o si aspettava l’inizio di chissà quale esaltante futuro, o i toni infettati da una certa malinconica tristezza. Il decadentismo, enorme corrente culturale al cui interno scorrono diverse sottocorrenti, dalle più disparate e divergenti tonalità, è indubbiamente la chiave di lettura per comprendere il crepuscolo di un’epoca, prima dell’oscurità del primo conflitto mondiale e le tenebre più profonde del secondo. In campo musicale le due correnti possono essere rappresentate dall’esaltante e mistica visione wagneriana, modello di riferimento per centinaia di musicisti contemporanei e successivi, e da quella più “simbolistico-intimista” in particolare dei francesi Maurice Ravel e Claude Debussy.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)