Silvio Soldini, ovvero come raccontare una storia frequente con la giusta convinzione e la necessaria forza persuasiva e, quindi, con capacita' espressiva ed efficacia comunicativa. D'altra parte gli attori in grado di reggere ruoli che parrebbero scontati - ma niente affatto facili - non mancano (dalla sempre brava Alba Rohrwacher ad un più convincente Piefrancesco Favino, passando poi per il rassicurante Giuseppe Battiston, tanto per citarne un terzo).
Film che possono aiutare a vivere per spettatori occasionali (se navighi da cellulare vai a fondo pagina e clicca su "Visualizza versione web" per accedere a tutte le funzionalità del sito)
29 luglio 2014
2 luglio 2014
FILM - "Monster" di Patty Jenkins
Ci sono storie che più velocemente di altre riescono ad entrarci dentro e ad andare dritte giù, tutte d'un fiato, in un colpo solo, duro, tremendamente vero, quasi cruento, sempre più giù ed ancora di più.
9 giugno 2014
NEWS - Pausa estiva
Cinequale interrompe momentaneamente le pubblicazioni per la pausa estiva.
Buona estate a tutti!
4 giugno 2014
30 maggio 2014
FILM - "Corpo Celeste" di Alice Rohrwacher
In occasione dell'uscita al cinema de "Le Meraviglie", in sala proprio in questi giorni, ecco una recensione del primo film della Rohrwacher
La formazione di Marta, un’adolescente tornata a vivere in provincia, dove sembrano regnare solo il bigottismo, il consumismo e l’ignoranza. E’ questa la storia narrata nell’opera prima dalla regista italo/tedesca Alice Rohrwacher. Lo scenario che ci viene prospettato risulta sin da subito coerente con la realtà che si intende descrivere. Laggiù, in quella cittadina del Sud, chi dovrebbe insegnare religione pare interessato soprattutto alla politica (lo sguardo impassibile del parroco del paese, l’attore Salvatore Cantalupo, è disarmante), gli altri ecclesiastici sembrano più simili a uomini d’affari che a uomini di fede, la preparazione al sacramento della Cresima sembra essere l’unico momento di convivialità, ma privo di ogni significato spirituale.
La formazione di Marta, un’adolescente tornata a vivere in provincia, dove sembrano regnare solo il bigottismo, il consumismo e l’ignoranza. E’ questa la storia narrata nell’opera prima dalla regista italo/tedesca Alice Rohrwacher. Lo scenario che ci viene prospettato risulta sin da subito coerente con la realtà che si intende descrivere. Laggiù, in quella cittadina del Sud, chi dovrebbe insegnare religione pare interessato soprattutto alla politica (lo sguardo impassibile del parroco del paese, l’attore Salvatore Cantalupo, è disarmante), gli altri ecclesiastici sembrano più simili a uomini d’affari che a uomini di fede, la preparazione al sacramento della Cresima sembra essere l’unico momento di convivialità, ma privo di ogni significato spirituale.
28 maggio 2014
27 maggio 2014
FILM AL CINEMA - "Le Meraviglie" di Alice Rohrwacher
Seguendo il tracciato del suo film d'esordio, "Corpo Celeste" (2011), Alice Rohrwacher racconta con delicatezza e pudore la storia di un'adolescente alle prese con i primi turbamenti. La rappresentazione è "dolceamara" perché, se non manca un contesto abbastanza duro a fare da sfondo alla vicenda di Gelsomina, sono comunque sempre presenti gli squarci di tenerezza e i momenti di comprensione. La maturazione della protagonista viene messa in scena con afflato corale, dando rilievo all'intera comunità-famiglia che la circonda: dal padre burbero ma in fondo affettuoso alla madre stanca e un po' in disparte, dalle sorelle comunque tra loro solidali agli "ospiti" come Cocò e Martin. Una sorta di piccola comune, residente nella campagna laziale e dedita all'apicultura, che sembra discendere da alcuni fermenti degli anni '60-'70 (anche se ci troviamo nei '90, difficili da decifrare se non fosse soprattutto per la canzone "T'Appartengo"). L'attrattiva verso qualcosa di radicalmente diverso viene rappresentata dal mondo dello spettacolo televisivo, impersonato da Monica Bellucci.
22 maggio 2014
FILM AL CINEMA - "Gigolò per caso" ("Fading Gigolò") di John Turturro
Che significato attribuire a questo "Gigolò per caso"? Viene il dubbio che sia un'operazione esclusivamente commerciale, che ammicca allo spettatore fin dalla tematica, lo blandisce esibendo due sex symbol seminude in atteggiamenti provocanti (Sharon Stone e Sofia Vergara), lo fa sognare con una certa dose di romanticismo (quando entra in scena Vanessa Paradis) e lo intrattiene con un costante sottofondo di umorismo (non manca qua e là qualche battuta azzeccata). Nel contempo il film non è privo di vezzi "autoriali": la confezione allude esplicitamente al cinema di Woody Allen (a cui non a caso viene riservato il ruolo di co-protagonista che gigioneggia dall'inizio alla fine), a partire dall'ambientazione, dalla fotografia e dall'accompagnamento musicale; la regia è volutamente ricercata, a tratti esibisce se stessa attraverso movimenti avvolgenti e angolazioni di ripresa più audaci della media. Un colpo al cerchio e uno alla botte insomma.
21 maggio 2014
17 maggio 2014
EVENTI - "L'incontro con Gesù: tra il bisogno di risposte e il cammino incerto della fede"
C'è chi vede la fede come una montagna con due versanti: uno costituito dalla necessità (o tentazione?) umana di dare risposte rassicuranti al nostro desiderio inappagato di giustizia e alle nostre paure più profonde (della morte, del dolore, della sofferenza, ...), l'altro costituito dall'intima e irrazionale quiete che a volte incontriamo nella preghiera, nell'amore per una persona, nella meraviglia della natura.
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