17 marzo 2014

14 marzo 2014

FILM AL CINEMA - "Dallas Buyers Club" di Jean-Marc Vallée

"Dallas Buyer Club" ovvero come raccontare in modo davvero efficace una storia (vera) di malattia (HIV). Film secco, duro, dal taglio deciso sin dalle primissime scene. La macchina da presa segue fedelmente questa impostazione ed offre quindi immagini forti e convincenti, inquadrature quasi a filo sull'espressione dei volti e dei corpi, ciascuno dei quali accenna o rivela la patologia. Non c'é una descrizione pietitstica dei fatti e nemmeno freddezza nella narrazione ma cruda realtà riferita senza sconti. Sarebbe stato facile seguire la strada dei buoni sentimenti - visti già troppe volte sullo schermo - ma l'opera riesce a non scadere mai nel melodramma percorrendo un tracciato diverso, lineare ma mai scontato né banale.

12 marzo 2014

FILM AL CINEMA - "Allacciate le cinture" di Ferzan Ozpetek

Avviso: l'articolo rivela dettagli della trama del film
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A conferma di una vis espressiva in discesa da tempo, il nuovo film del regista Ferzan Ozpetek delude le aspettative di quanti, abituati ai risultati de "Il bagno turco" o de "Le fate ignoranti", chiedono all’autore un’opera all’altezza di quelle. Oramai mancano - purtroppo - le atmosfere affascinanti e profumate che abbiamo imparato ad amare nelle sue pellicole più datate, come anche la loro seducente forza comunicativa e quella peculiare sensibilità aggraziata.

11 marzo 2014

FILM AL CINEMA - "12 anni schiavo" ("12 Years a Slave") di Steve McQueen

La storia è di quelle che prendono e sferzano un colpo dritto alla bocca dello stomaco. Intenso ed avvincente, il film del britannico Steve McQueen si lascia seguire con molta facilità tanto è coinvolgente la storia di Solomon Northup, prima schiavo per dodici anni e poi, riconquistata la libertà, autore del libro di memorie pubblicato nel 1853. Il regista disegna con inquadrature spesso lente e fisse un personaggio tenace e coraggioso (il bravissimo protagonista Chiwetel Ejiofor), sempre proteso alla vita, alla ricerca della libertà ed all’affermazione della giustizia nonostante sia costretto a subire l’ignominia di un’odiosa prigionia. Le immagini che ci propone sono quindi taglienti e delineano uno scenario impietoso e che non dà tregua.

10 marzo 2014

FILM IN USCITA - Settimana dal 13/3/2014

Per la settimana dal 13 marzo ecco i titoli segnalati:

6 marzo 2014

FILM - "The Tree of Life" di Terrence Malick

Se il cinema fosse fatto solo di immagini, Malick sarebbe la sua personificazione. Le scene di questo film sono incantevoli e basterebbero per renderlo un’opera d’arte. Malick però è anche un pensatore, un regista in grado di trasporre la filosofia sullo schermo. Uomo, vita, cosmo, natura, Dio vengono uniti, in modo non forzato, in una visione armonica dell’universo.

4 marzo 2014

FILM AL CINEMA - "Monuments Men" di George Clooney

Tratto dall'omonimo libro di Robert M. Edsel ed ispirato a fatti realmente accaduti, "Monuments Men" di Clooney rischia di essere un po' deludente rispetto alle aspettative che solleva. Sulla carta: un regista che si è rivelato intelligente in più di un'occasione, un cast di grandi attori che non si fa fatica ad immaginarsi pienamente "in parte" già prima della visione (dallo stesso Clooney a Matt Damon, da Bill Murray a John Goodman, da Jean Dujardin a Cate Blanchett), una traccia inconsueta (il recupero delle opere d'arte) che si innesta all'interno di una confezione da "war movie" (l'azione è ambientata negli ultimi due anni del secondo conflitto mondiale).

FILM IN USCITA - Settimana dal 6/3/2014

Qualche titolo per questa settimana:

3 marzo 2014

FILM AL CINEMA - "Snowpiercer" ("Seolguk-yeolcha") di Bong Joon-ho

Un treno in eterno movimento rappresenta un’immagine dell’esistenza umana. La vita che si muove in continuazione, anche se essa stessa, come autocoscienza, non sa quale sia la meta finale da raggiungere. Guai a fermarsi però. La vita deve scorrere, inutilmente, perfino se rischia di essere chiusa in un cerchio che non ha né inizio né fine. Il puro movimento circolare è fine a stesso, uno stato che permette la conservazione di ciò che è così com’è, eternamente identico a sé. Il propulsore del movimento è la differenza sociale, il perpetuarsi di ingiustizie, di leggi sacre ed inviolabili, di vittorie, di sconfitte, di povertà e di ricchezza. Insomma, ogni cosa esiste perché anche il suo contrario si deve nutrire di essa.

FILM AL CINEMA - "La mafia uccide solo d'estate" di Pif

Commedia liberamente ispirata ai fatti di mafia accaduti dal 1969 ad oggi, La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif), dal titolo ironico come il tono del suo contenuto, ci insegna che un altro modo di raccontare vicende tristemente note è possibile. Ma a patto che lo si sappia fare con intelligenza, preparazione e, al tempo stesso, la giusta leggerezza.