24 marzo 2016

EXTRATERRITORIALI - Presentazione rubrica

Come il cinema, anche altre forme d'arte possono aiutare a vivere. Con lo stesso criterio utilizzato per i film, si cercherà di allargare l’orizzonte anche alla letteratura (o ad altre opere d'arte), proponendo in questa rubrica qualche titolo che coniughi le ragioni estetiche con quelle esistenziali. Senza la pretesa di fare della critica specialistica ma semplicemente di offrire degli spunti per eventuali approfondimenti. Lo stesso titolo della rubrica, “Extraterritoriali”, esplicita l’approccio, che è appunto quello di un’esplorazione al di fuori del territorio specifico di questo sito, che è il cinema.

Pier

10 marzo 2016

FLASH - "Le ricette della signora Toku" ("An") di Naomi Kawase e "Suffragette" di Sarah Gavron

Le ricette della signora Toku (An) di Naomi Kawase 
Un film dai tempi programmaticamente dilatati, che pian piano fa entrare lo spettatore in sintonia con i personaggi e con l'amore che mette la protagonista nel preparare la marmellata di fagioli rossi del titolo originale, con la quale vengono farciti i dorayaki, dolci tipici giapponesi. La vicenda prevede degli svelamenti successivi, che conducono verso tracciati che non si intuiscono nella prima parte. Intenso.

1 marzo 2016

FILM al cinema - "Il sentiero della felicità" ("Awake, the Life of Yogananda") di Paola di Florio e Lisa Leeman

Docu-film di stampo biografico, Il sentiero della felicità descrive la vita del celeberrimo maestro indiano Paramahansa Yogananda, colui che negli anni Venti del Novecento aprì all'Occidente la via alla conoscenza dello yoga, guru particolarissimo, dagli occhi magnetici, vividi e pulsanti. Il lungometraggio ne ripercorre la vita partendo dall'infanzia fino ad arrivare alla morte avvenuta a Los Angeles nel 1952. Nato a Calcutta nel 1893 da una famiglia benestante e trasferitosi in America dopo aver acquisito gli insegnamenti di Swami Sri Yukteswar, Yogananda vive in un periodo denso di rilevanti avvenimenti storici, fra cui le due guerre mondiali. Fondatore dell'organizzazione Self-Realization Fellowship di Los Angeles (che ha voluto e commissionato questo documentario), i suoi scritti (uno fra tutti, Autobiografia di uno Yogi del 1946) sono diffusi in tutto il mondo, tanto da fare proseliti in ogni dove (fra i tanti George Harrison e Steve Jobs).

29 febbraio 2016

ELENCHI - Film in home video: febbraio 2016

(Valutazione critico-esistenziale: SI+ / SI / NI / NO)

26 febbraio 2016

FILM al cinema - "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese

Commedia psico-drammatica, versatile e brillante, dal retrogusto vagamente francese, il decimo lungometraggio di Paolo Genovese rappresenta la miglior prova per il grande schermo del quasi cinquantenne regista romano. Merito sicuramente sia di una sceneggiatura capace che di una recitazione convincente.

25 febbraio 2016

CURIOSITA' IN SALA - Febbraio 2016

L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo (Trumbo) di Jay Roach

22 febbraio 2016

FILM in home video - "My name is Joe" di Ken Loach (GB/Francia/Spagna/Italia/Germania 1998)

Il cinema nordeuropeo si distingue spesso per l’abilità dei suoi rappresentanti a raccontare vicende piene di significato. Il britannico Ken Loach, classe 1936, è un illustre esponente di questo tipo di cinema e, quale acuto osservatore delle condizioni di vita della classe operaia, annovera molte opere su questo specifico tema, tra cui My name is Joe.

15 febbraio 2016

FILM al cinema - "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino

Dispiace affermarlo ma l’ottavo lungometraggio di Quentin Tarantino, The Hateful Eight, è davvero lontano - quanto a forza espressiva - dalle sue opere precedenti, a partire da Le iene (Reservoir Dogs1992) sino al primo western Django Unchained (2012).

10 febbraio 2016

FILM in home video - "Operazione U.N.C.L.E." ("The man from U.N.C.L.E.") di Guy Ritchie (GB/USA 2015)

Un ottimo esempio di cinema di genere consapevolmente manierista, che esibisce l'artificio attraverso l'uso esplicito di un ampio campionario di stereotipi mutuati dalla tradizione dei film di spionaggio. Per i cinefili il divertimento è assicurato, tra dialoghi brillanti, spunti umoristici quando non apertamente comici, attori in parte, colonna sonora trascinante, ritmo narrativo che non perde un colpo.

7 febbraio 2016

FILM al cinema - "Revenant - Redivivo" ("The Revenant") di Alejandro González Iñárritu

Alejandro González Iñárritu si conferma un grande regista - oltre che sceneggiatore - anche se il suo ultimo film non ha quella presa potente e seducente paragonabile alle sue opere precedenti. Infatti, rispetto alla Trilogia sulla morte (Amores perros, 21 grammi e Babel) e tralasciando il film premio Oscar 2015 Birdman, sembra che le sue corde più intense vibrino con una forza diversa, a suo modo pur sempre bella, ma non all'altezza delle suoi primi lungometraggi. E questo dispiace perché stride con una regia che si dimostra sempre perfetta, fatta di inquadrature azzeccatissime anche in controluce, immagini sopraffine, piani-sequenza lunghi e da brivido, riprese calibrate, primi piani acuti, paesaggi quasi onirici nel contesto di una realtà terribilmente crudele. Non manca, poi, anche in questo film, il sangue, cui si aggiungono la forza fisica dell’uomo e della natura in tutte le sue espressioni (amplificata da un uso superbo della steadycam), il silenzio agito con il pensiero e la determinazione del protagonista (un bravo Leonardo Di Caprio forse però un po' troppo in carne per la parte assegnatagli). Il tutto reso con efficacia puntuale anche da una fotografia impeccabile in cui l'uso delle luci naturali esalta ambienti e personaggi. La colonna sonora dell’inconfondibile Ryuichi Sakamoto e di Alva Noto dona poi quel tocco di maestria e di lirismo in più all'intera opera. Tutto questo fa di Revenant - Redivivo un film comunque godibile, che si lascia assaporare sino in fondo, senza annoiare, stimolando un'irrinunciabile curiosità di arrivare all'epilogo di una vicenda terribile.