Fiore gemello di Laura Luchetti
Film che possono aiutare a vivere per spettatori occasionali (se navighi da cellulare vai a fondo pagina e clicca su "Visualizza versione web" per accedere a tutte le funzionalità del sito)
27 giugno 2019
14 giugno 2019
CINEFORUM VIRTUALE - Nuovo articolo su "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola (Italia 1974)
Nel periodo che va dal Dopoguerra agli anni '70, intorno ai protagonisti del film - Gianni (Gassman), Antonio (Manfredi), Nicola (Satta Flores) e Luciana (Sandrelli) - una nuova società fa la sua comparsa, si muove, cresce e comincia molto presto a rovinare anticipando quell'inesorabile disfacimento dei giorni a noi più vicini.
31 maggio 2019
30 maggio 2019
7 maggio 2019
CINEFORUM VIRTUALE - Nuovo articolo su "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola (Italia 1974)
Quando non c’era bisogno di altro.
24 aprile 2019
CINEFORUM VIRTUALE - "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola (Italia 1974)
Quando una volta uno straniero che abitava da un po’ di anni in Italia mi chiese di spiegargli in modo elementare e breve quali fossero i problemi che la sinistra italiana continuava ad avere risposi che il modo più semplice (o forse semplicistico) era provare a guardare C’eravamo tanto amati.
2 aprile 2019
FILM al cinema - "Border - Creature di confine" ("Gräns") di Ali Abbasi
Tratto da un racconto di John Lindqvist, il film di Abbasi è un fantasy esistenziale che utilizza spunti della mitologia nordica per mettere in scena la tematica del "diverso" con uno stile ricercato, che rinuncia al facile effettismo in favore di una rappresentazione "dimessa" e "quotidiana". La fotografia è "grezza" e dai toni cupi, la regia segue i personaggi in modo spesso ravvicinato, la recitazione degli attori, pur a tratti straniata, è per lo più sottotono.
31 marzo 2019
FILM in home video - Febbraio-Marzo 2019
Si accettano miracoli di Alessandro Siani (Italia 2015) - NI
27 marzo 2019
FILM al cinema - "La conseguenza" ("The Aftermath") di James Kent
(contiene spoiler)
Pur trattando una vicenda non particolarmente originale, La conseguenza può essere interessante per la modalità, intensa e vivida, di tratteggiare i personaggi sullo sfondo della società tedesca dei primi giorni del dopoguerra. A ciò contribuiscono in buona parte le performance degli attori, la fotografia e la cura nella ricostruzione ambientale. Purtroppo il film ha un ritmo troppo lento, seppur programmaticamente ricercato come tale, che rischia di mettere alla prova l'attenzione dello spettatore e di allentarne il coinvolgimento emotivo.
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