8 luglio 2026

FILM al cinema sotto le stelle - "Il bene comune" di Rocco Papaleo

Presentato il 27 giugno scorso all'Arena San Biagio di Cesena con dibattito conclusivo assieme all'autore, il quinto film da regista di Rocco Papaleo riprende la struttura corale del suo esordio con Basilicata coast to coast (2010) e di Una piccola impresa meridionale (2013), meno presente invece in Onda su onda (2016) e Scordato (2023), maggiormente incentrati sul singolo protagonista.

Come nei primi due titoli citati, Il bene comune - che conferma la collaborazione dell'autore con Walter Lupo in fase di scrittura, presente in tutte le sue opere - mette al centro della vicenda un gruppo di marginali, ognuno con diversi motivi di sofferenza alle spalle, che solidarizzano tra loro fino a far nascere un germe di comunità. E' comune a tutta la filmografia di Papaleo come regista - e quindi tratto distintivo della sua poetica - l'attenzione per i personaggi cosiddetti "diversi", non omologati, con storie particolari, fuori dagli schemi.

La sceneggiatura procede con buon ritmo, i personaggi sono ben delineati, l'intreccio si fa seguire in modo coinvolgente. La novità di questo film è il maggior azzardo formale, con una struttra narrativa che presenta i protagonisti attraverso delle periodiche inserzioni di flashback e che alterna alla narrazione scene dal sapore "brechtiano" nelle quali i personaggi, ripresi in un contesto estraneo alla dimensione del racconto (presente o passato che sia), abbigliati da costumi esplicitamente teatrali e sullo sfondo di paesaggi o architetture particolari si rivolgono direttamente allo spettatore attraverso dialoghi o canzoni, accompagnati da musicisti.

Nonostante ciò, il film si pone comunque esplicitamente all'interno di convenzioni cinematografiche riconoscibili (quelle della commedia italiana contemporanea). All'interno di tale contesto si tratta di un'opera riuscita e che propone anche un messaggio costruttivo dal punto di vista esistenziale.

Pier

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