(contiene spoiler)
L'ultimo film dell'eclettico regista spagnolo conferma la sua già ben nota bravura con una nuova storia intima, in chiave tutta soggettiva, al confine tra la vita e la morte. Certo, la sua cifra stilistica pare un poʻ abusata, ripiegata su sè stessa, così come la scrittura che nella seconda metà del film si dilunga, rischiando di appesantire lo spettatore. Ma qui chi ci parla è Pedro Almodòvar e questo è il suo personale colloquio con il tema della morte che pare essergli, col passare degli anni, particolarmente caro.