(contiene spoiler)
L’uomo senza sonno (The Machinist) è un film del 2004 del regista statunitense Brad Anderson in cui troviamo come attore protagonista Christian Bale, che diventerà ancor più celebre l’anno successivo per il suo ruolo in Batman Begins di Christopher Nolan.
Il Christian Bale che troviamo in questa pellicola è totalmente irriconoscibile: interpreta il personaggio di Trevor Reznik, operaio in una fabbrica, che soffre di insonnia. Non dorme da un anno, come lui stesso dice nel film, e lo troviamo decisamente magro, emaciato, quasi come fosse un Ron Woodroof ante litteram, ossia il personaggio interpretato da Matthew McConaughey in Dallas Buyers Club del 2013.
Il film si apre con un tentativo di soppressione di un cadavere da parte di Trevor, scena che troviamo anche nella parte finale della pellicola e che dà, insieme ad altri elementi focali del film, un senso di ciclicità e circolarità alla storia.
La trama si sviluppa seguendo le vicissitudini di Trevor, dal rapporto con una prostituta alle chiacchierate notturne con una barista nel bar dell’aeroporto, passando per incidenti provocati a lavoro e l’incontro con figure enigmatiche come il collega Ivan. Si ripetono costantemente scene in cui vengono affissi dei post-it sul frigorifero con messaggi da decifrare, orologi che segnano sempre la stessa ora (l’1:30 del pomeriggio) e un incrocio con un semaforo rosso.
Nella parte finale del film Brad Anderson ci svela, senza lasciarci molti dubbi, che ciò che abbiamo visto non è nient’altro che il frutto dell’immaginazione di Trevor, in preda a veri e propri episodi di dispercezione con deliri ed allucinazioni provocate da un forte trauma, ovvero l’investimento e la conseguente uccisione di un bambino, figlio della barista dell’aeroporto, e la successiva fuga con omissione di soccorso. All’1:30 pomeridiane. In quello stesso incrocio. Dopo che era passato inavvertitamente col rosso per essersi acceso una sigaretta alla guida.
L’uomo senza sonno è un film godibile, senza infamia e senza lode. Un film che scava nella psiche di un uomo distrutto dal senso di colpa e incapace di andare avanti. Non dorme da un anno, dal giorno dell’incidente. La sua vita si è fermata lì, a livello psicologico, fisico, vegetativo. Va avanti per inerzia. Solamente quando supera i fenomeni allucinatori e si rende conto di ciò che ha fatto, va a costituirsi alla centrale di polizia. Viene arrestato, e finalmente può riaddormentarsi.
Marco Aurelio Lorusso
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