14 luglio 2026

FILM al cinema sotto le stelle - "Le bambine" di Nicole e Valentina Bertani

Presentato il 5 luglio scorso all’arena San Biagio di Cesena nell’ambito dell’iniziativa Piazze di Cinema, con dibattito conclusivo assieme ad uno dei direttori della fotografia e ad uno degli attori, Le bambine è il secondo lungometraggio di Valentina Bertani, che lo scrive e lo dirige assieme alla sorella Nicole, con la prestigiosa collaborazione alla sceneggiatura di Barbara Alberti nonché la presenza di due attori celebri come Matteo Martari e Cristina Donadio.

Il film è girato in formato 1:1, con la conseguenza quindi per lo spettatore di trovarsi di fronte ad un’immagine quadrata e più piccola della media sullo schermo di proiezione (circa la metà di quest’ultimo). Questa impostazione può rendere la visione un po’ faticosa, se non altro per il fatto di doversi adattare ad una modalità percettiva diversa dal solito, che comunica l’effetto di comprimere gli spazi all’interno dell’inquadratura ed obbliga chi guarda a focalizzarsi su un campo visivo più ristretto.

Lo stile adottato dalle registe è fortemente connotato in senso ipercinetico e "videoclipparo" (zoom, accelerazioni, ralenti, montaggio a tratti sincopato, piani di ripresa inconsueti) che trasmette una certa originalità espressiva, soprattutto in riferimento al panorama cinematografico italiano contemporaneo. L’interesse però rischia di situarsi soprattutto sull’aspetto formale perché, dal punto di vista narrativo, la storia delle tre bambine - osservate con uno sguardo empatico e “psicologicamente” realistico, nonostante il contesto rappresentativo di cui sopra -  che stringono un’intesa in un mondo di adulti disfunzionali - ritratti invece con tono deformato e grottesco, dissonantemente antinaturalistico rispetto a quello usato per connotare le protagoniste - rischia di lasciare un’impressione residuale di già visto, nonostante vada riconosciuta la capacità delle autrici di restituire il pathos delle relazioni rappresentate.

Pier


1 commento:

  1. Grazie Pier. Il film affronta una tematica di mio interesse. Lo vedrò!

    RispondiElimina