Può il cinema raccontare il lutto, la perdita di una persona cara, senza scadere nei luoghi comuni o nel sentimentalismo? Io vivo altrove!, opera prima di Giuseppe Battiston, prova a rispondere a questa domanda con coraggio e originalità, costruendo un racconto che gioca sul contrasto e sulla dissonanza emotiva.
Film che possono aiutare a vivere per spettatori occasionali (se navighi da cellulare vai a fondo pagina e clicca su "Visualizza versione web" per accedere a tutte le funzionalità del sito)
21 febbraio 2025
5 gennaio 2025
EXTRATERRITORIALI - Una riflessione su Maurice Ravel
Il periodo situato tra gli ultimi anni del 1800 e i primi del 1900, che molti si aspettavano essere l’alba di una nuova epoca, ben presto – e con inevitabile mestizia - si rivelò per tutti essere il tramonto di un’altra. Effettivamente i colori tenui, sfumati ed opachi di un’alba ben si confondono con quelli di un tramonto… È tuttavia interessante riscontrare in tutte le arti di quel periodo il comune denominatore o di una esaltata esuberanza, di chi sognava o si aspettava l’inizio di chissà quale esaltante futuro, o i toni infettati da una certa malinconica tristezza. Il decadentismo, enorme corrente culturale al cui interno scorrono diverse sottocorrenti, dalle più disparate e divergenti tonalità, è indubbiamente la chiave di lettura per comprendere il crepuscolo di un’epoca, prima dell’oscurità del primo conflitto mondiale e le tenebre più profonde del secondo. In campo musicale le due correnti possono essere rappresentate dall’esaltante e mistica visione wagneriana, modello di riferimento per centinaia di musicisti contemporanei e successivi, e da quella più “simbolistico-intimista” in particolare dei francesi Maurice Ravel e Claude Debussy.
14 dicembre 2024
FILM AL CINEMA - "Vermiglio" DI Maura Delpero
(contiene spoiler)
Ambientato in un paese di montagna del Trentino durante gli anni Quaranta del secolo scorso, il film della Delpero adotta una modalità espressiva che, per quanto possa apparire originale a molti, risulta debitrice di tanto altro cinema, che da anni indaga realtà italiane più "appartate" con una prevalente attenzione al contesto naturale e optando per un registro stilistico più vicino all'evocazione lirica che alla prosa narrativa, a partire dagli esempi più radicali di Franco Piavoli o di Michelangelo Frammartino.
9 novembre 2024
FILM in home video - "Corpo e anima” ("Testről és lélekről") di Ildikó Enyedi (Ungheria 2017)
(contiene spoiler)
L'utilizzo dei termini "corpo" e "anima" nel titolo del film riassume perfettamente l'intento della regista Ildikó Enyedi: esplorare le due dimensioni essenziali dell'esperienza umana, quella fisica, legata al corpo, e quella spirituale, rappresentata dall'anima. In particolare, l'utilizzo del concetto di anima, termine che ha in sé innumerevoli interpretazioni sia religiose che filosofiche, suggerisce un approccio universale, come a voler esaminare il legame profondo che accomuna tutti gli esseri umani, indipendentemente da particolari contingenze personali.
7 novembre 2024
24 ottobre 2024
23 ottobre 2024
FILM al cinema - "Beetlejuice Beetlejuice" di Tim Burton
Tim Burton torna alla sua migliore vena creativa e dirige uno dei suoi titoli più riusciti. Per quanto oggi sia sempre più difficile stupire lo spettatore con l'originalità di ispirazione e nonostante il film sia contrassegnato da un esplicito auto-manierismo nonché in parte possa rimandare ad alcune modalità espressive di altri autori celebri (si pensi al Terry Gilliam di Parnassus o al David Lynch di Mulholland Drive), questo secondo capitolo di Beetlejuice sorprende per la trascinante inventiva e la rutilante immaginazione visiva.
21 ottobre 2024
FILM in home video - "Still life" di Uberto Pasolini
(contiene spoiler)
Still Life racconta la storia di John May, un uomo che ha dedicato la sua vita agli altri, organizzando funerali per coloro che sono morti soli e dimenticati. In queste cerimonie, vediamo la presenza di sacerdoti appartenenti a varie religioni, ma il vero "sacerdote" che emerge è lo stesso John, rappresentante di una religione ben più universale e laica: quella della pietà umana. Il suo senso di responsabilità e il suo impegno nel dare dignità alla morte degli altri lo trasformano in una figura di rara compassione.
15 ottobre 2024
11 ottobre 2024
FILM al cinema - "Madame Clicquot" ("Widow Clicquot") di Thomas Napper
(contiene spoiler)
Seppur interessante nel raccontare una vicenda sconosciuta ai più, Widow Clicquot, dal punto di vista formale, è debitore di atmosfere analoghe già viste in film come il recente Emily, costringendo la messinscena all'interno di un'estetica cupa che privilegia interni poco illuminati, mentre la narrazione si sofferma su passioni forti ed emozioni intense, spingendo volutamente i personaggi verso i cliché: la vedova che viene proposta come icona protofemminista, coraggiosa e determinata nel rivendicare la sua indipendenza e nel portare avanti una visione della vita alternativa a quella maschile; l'ex marito, descritto alla maniera di un artista "maudit", che ha intuizioni geniali sul trattamento dei vitigni ma la cui psiche alterata lo porta ad abusare di droghe e a suicidarsi in giovane età; il commerciante di vini che incarna il ruolo dell'avventuriero affascinante ed amorale. Non manca neanche il contorno di personaggi tanto adiuvanti, che si dedicano alla causa della protagonista, quanto opponenti, per invidia o interesse: il tutto sempre all'interno di convenzioni narrative consolidate e riconoscibili.
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