Ispirato ad eventi realmente accaduti, Dossier 137 utilizza le convenzioni cinematografiche del genere giallo-poliziesco per veicolare un messaggio profondamente etico-esistenziale.
La sceneggiatura (dello stesso regista con Gilles Marchand) procede a ritmo sostenuto alternando la ricostruzione degli eventi svelata via via dall'indagine agli squarci della vita privata della protagonista, interpretata con intensità e spessore da Lea Drucker. I personaggi sono tratteggiati con cura, così come le atmosfere, sia metropolitane che della provincia; notevoli le interpretazioni degli attori, pienamente calibrate anche nei ruoli secondari; suggestive e a tratti ipnotiche le musiche di Olivier Marguerit.
E così, attraverso la potenzialità espressiva della messinscena cinematografica, il film può condurre lo spettatore ad una sospensione degli automatismi esistenziali, capace di far emergere nella sua coscienza l'aspirazione alla verità e alla giustizia.
Pier
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