Ennesimo episodio in qualche modo affiliato alla saga di Star Wars, il film di Favreau (abile regista hollywoodiano, già celebre per Iron Man e Cowboys & Aliens) è un fanta-action fracassone e baracconesco, che intreccia modalità espressive provenienti da diversi generi e filoni cinematografici, dal western al wuxiapian, passando per l'horror e il fantasy, non disdegnando scene di inseguimenti che sembrano provenire da un road-movie concitato e battaglie spaziali da fanta-bellico.
Manierismo puro, niente di nuovo ma miscelato e confezionato bene. Il ritmo è avvincente, la regia impeccabile, gli effetti speciali ben dosati, la musica (di Ludwig Goransson, proveniente da Tenet e Oppenheimer di Nolan) capace di coinvolgere. Si sente la mancanza degli attori, essendo la vicenda affidata ad un protagonista quasi sempre in casco e tuta spaziali. Un prodotto di intrattenimento che si fa seguire, lasciando però l'impressione di un compito svolto prevedibilmente bene. Lo stupore è altrove.
Pier
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