7 marzo 2020

Extraterritoriali - Qualche appunto sui "Sillabari" di Goffredo Parise

Ho un amico che scrive su un giornaletto di quartiere, di quelli che trovi gratis dal barbiere o dimenticato al tavolino del bar. E’ uno a cui piacciono tanto parole come “desueto”, “malvezzo”, “sovente”; nutre una profonda passione per “ottuagenario”, così come per l’espressione “a mio avviso”. E’ convinto che queste parole possano salvare la sua scrittura.